Quel tocco all’inglese

1 01 2009

magritte_lagrandeguerre L’Italia si sa, è sempre stata affetta da “esterofilia”. A ondate, tutto ciò che veniva dalla nazione in voga (Francia, Russia, America,…) ha cambiato intere generazioni, stravolto la lingua (che non si è più ripresa) e cambiato il costume. Oggigiorno, va la cultura americana tanto che per dotare le nuove generazioni degli strumenti base per vivere si è pensato alle tre I (Internet, Inglese, Impresa) come cardine della scuola. Se poi gli alunni a malapena sanno parlare italiano o non concepiscono di scrivere un “che” senza usare la K questo non importa. In questo si riflette il cambiamento della società sedotta dall’uso dell’inglese a ogni pié sospinto…perché “fa figo”. Il potere della lingua straniera arriva alla magia di convertire i concetti. Apprendiamo infatti che ciò di cui un tempo ci si vergognava e che si faceva di nascosto, cioè il riciclaggio dei regali, oggi diventa qualcosa alla moda perché si chiama re-gifting, ha diversi siti internet e ci si possono fare affari (le tre I che ritornano). E allora tutti possiamo vantarcene. Potenza delle parole. Penso allora che se questa è la formula per sdoganare qualunque cosa è da sfruttare.

Facciamo degli esempi. Se temete che i genitori della vostra ragazza dell’alta società non sarebbero felici di apprendere che gestite un giro di prostituzione…ebbene potete dirgli che siete dei whore-manager, aprite un sito internet e costituite un’associazione ed il gioco è fatto: vi si apriranno le porte dei salotti bene.

Per salvarvi da situazioni imbrazzanti ancora il tocco all’inglese ci può aiutare. Supponiamo siate nella festa più in del momento e in uno di quei rarissimi momenti di silenzio generale carichi di aspettative per una gaffe, il vostro sfintere cede e si ode un peto. Con disinvoltura potete sottolineare come il Feng-Shui e il Tai-Chi siano passati di moda e ora le persone veramente cool si dedichino al Farting*, aggiungendo che fate parte di un’associazione che fa corsi e insegna come la liberazione interiore passi dall’esalazione di gas per i diversi orifizi**.

Insomma basta usare la fantasia, documentarsi con un vocabolario inglese e via senza limiti per le strade del mondo… ehm scusate…on the road.

* To Fart in inglese (volgare) significa scoreggiare

** In questo non ci sarebbe nulla da inventare…(cfr Taoismo)


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